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San Pio da Pietrelcina

Questo è il mio testamento e la mia eredità:
«Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario». 

È un testamento orale, è la risposta del Padre ai suoi confratelli che in diverse occasioni gli chiesero quale fosse il suo testamento spirituale e cosa lasciasse ai suoi figli. Esiste in diverse forme leggermente diverse, tutte contengono l'invito ad amare la Madonna e a pregare il Rosario, per esempio vi è l'aggiunta: «fate recitare il Rosario» oppure: «recitatelo bene». Questa forma compare in parecchi libri ed è stata usata da Giovanni Paolo II il giorno della Beatificazione: «Alla conclusione della vicenda terrena, nel momento di manifestare le sue ultime volontà, egli volse il suo pensiero, come aveva fatto per tutta la vita, a Maria Santissima: "Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario"».

( fonte: www.sanpiodapietrelcina.org )

Sforziamoci, come tante anime elette, di seguire sempre questa Madre benedetta, di marciare sempre al suo lato, perché non vi è altro cammino che porti alla vita di colui che ci ha imprestato nostra Madre : non rifiutiamo di impegnarci, se vogliamo giungere al cammino di Gesù.


Nella lettera del 1º maggio 1912, scriveva : « Come questo mese predica bene le dolcezze e la bellezza di Maria !... Con quanta fede ho confidato a questa Madre le pene angoscianti del mio cuore agitato ! E con quanta fede Lei mi ha consolato ! Povera piccola Mamma, come Lei mi ama ! Mi sono di nuovo reso conto sin dalle prime ore di questo mese (di Maggio consacrato alla Vergine Maria). Con quanta cura Lei mi ha accompagnato all'Altare questa mattina... Vorrei avere una voce così possente da incitare i peccatori del mondo intero ad amare la Madonna ! Ma dato che questo non mi è possibile, pregherei il mio piccolo angelo di compiere per me questo dovere...»

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